Storia della maratona

La Maratona dei luoghi verdiani si chiamava così all’origine, poi è divenuta nel tempo, Maratona delle terre verdiane e via Maratona & ½ delle Terre verdiane e del Principe è ora assurta a rango internazionale diventando Sojasun Verdi Marathon . Per me che l’ho ideata e realizzata mi sembra che in questi passaggi sia trascorso un lasso di tempo molto più lungo che non è dichiarato dalla 19° edizione che si correrà il 28 di Febbraio 2016. Perché l’impegno e la fatica provata nel portare a termine ogni anno l’evento, me la fa sentire vecchia di un secolo. Sarà perché la gara così come era nata, si può definire, una corsa a ritroso nel tempo, tesa a scovare ciò che di più bello ed intenso ha questo territorio con il suo ricchissimo patrimonio storico e monumentale, poi anche perchè ha dato i natali a personaggi di primaria importanza nello scenario nazionale e internazionale. Basti pensare a Giuseppe Verdi a cui è dedicata la Maratona ed a Giovannino Guareschi che quasi per uno strano scherzo del destino spartiscono buona parte dei loro ricordi, uno accanto all’altro , in una minuscola frazione di Busseto, LE RONCOLE battezzata poi Roncole Verdi. La corsa ha preso origine da una lunga chiacchierata avuta già nel 1986 con Gelindo Bordin agli albori della sua fulgida carriera di maratoneta culminata con l’alloro Olimpico di Seoul 88. Si è proprio così ,le origini della gara nascono nel lontano 1986. Alla vigilia dei campionati Europei di Stoccarda, vinti dal campione vicentino . Allora collaboravo io con la nazionale italiana di Atletica Leggera quale braccio destro del Prof. Gigliotti . L’allenamento prevedeva un’ allenamento di rifinitura denominato il lunghissimo. Partendo dalle mitiche “ Querce” di Salsomaggiore accompagnai Gelindo, su strade amene di campagna per una quarantina di Km circa. Due ore e mezza di corsa a ritmo via via crescente ma mai impegnativo per creare un’abitudine a stare sulle gambe, come si dice in gergo. Quindi un’ottima occasione per parlare un po’ di tutto, faticare e sognare ad occhi aperti. Lui concentrato sul suo obiettivo d’essere protagonista, ed io che al mio amore per l’allenare avevo abbinato già da qualche anno il piacere di creare gare ed eventi importanti nell’ambito dell’Atletica Leggera Pur essendo ancora abbastanza giovane vantavo già al mio attivo la collaborazione alla fase nazionale dei Giochi della Gioventù di corsa campestre svoltasi a Salsomaggiore nel 1982 ed anche i campionati italiani allievi svoltisi nell’estate dello stesso anno sulla pista e pedane, allora scintillanti, della nostra cittadina termale. Fu quella l’occasione in cui si fantasticò sul’ organizzare una corsa di Maratona su quelle strade di campagna tra casolari chiese e maestà, ferme nel tempo e così ricche di fascino. Sotto il profilo tecnico, infatti, il dover correre i fatidici 42 km e 195 metri , è cosa ben diversa se fatta su percorsi ondulate o su terreni piatti come un bigliardo quali quelli che si trovano nella nostra bassa . Mentre l’allenamento si sviluppava tra Castione Marchesi, , Bastelli Semoriva e Roncole , l’ attraversamento delle Piacentine ( già teatro di Bertolucci scenario del film 900) e il ritorno verso San Boseto sino Soragna affiorò l’idea dell’evento podistico. La corsa allora non era così di moda come adesso, la maratona di N.Y. muoveva i primi passi, Boston si avviava ai cent’anni e più di vita, le prime olimpiadi di Atene si erano svolte quasi un secolo prima. Dall’ ideazione alla realizzazione però sono passati 12 anni. Il motivo principale di questo lungo stallo deriva dal progredire sempre più verso l’eccellenza mondiale del giovane toscano di Fucecchio , Alessandro Lambruschini, Campione Europeo dei 3000 siepi di Helsinki 1994, che mi venne affidato già dal 1984 , non ancora ventenne, con cui ho condiviso i suoi maggiori successi. Il metter su famiglia ed il conseguente ritorno ad una vita normale d’insegnate di E.F, arricchito dalle esperienze compiute ai massimi livelli atletici mi hanno permesso di trasferire ai miei scolari una passione immensa per l’Atletica Leggera. Un susseguirsi di gare, di corse campestri , di trofei di corsa a staffetta iniziate nella scuole di S.Secondo e Zibello e poi affinate con il trasferimento a Fidenza nella S. Media Pietro Zani di dove ho dato vita all’omonimo trofeo di Corsa a staffette, organizzate rigorosamente nella Piazza Garibaldi tra le scuole del circondario, un vero e proprio palio della corsa a piedi. Subito alla nascita dell’evento , ebbro di felicità per il successo ottenuto dalla manifestazione, tirai fuori il sogno dal cassetto di organizzare la Maratona in onore a Giuseppe Verdi e presente il Prof. Domenico , Luigi Pratizzoli chiesi agli amministratori presenti allora di dedicare il Palazzetto dello Sport del Borgo al Professore, cosa che nei paesi scandinavi si fa per onorare chi con i suoi successi deve essere eternato da subito. . Il Palazzetto dello sport a Fidenza ora porta il nome del Prof. Luigi Domenico Pratizzoli e la VerdiMarathon si corre ogni anno la 4° Domenica di Febbraio……..