Soragna è situata al centro della bassa pianura e si è meritato l'appellativo di Signora della bassa. Si tratta di un importante centro agricolo che vanta antiche origini. Nell’894 fu feudo del vescovo di Parma Vibodo, per passare, nei primi decenni del XII secolo, alla famiglia marchionale Pallavicino. Nel 1198 ai Pallavicino subentrarono i cremonesi Lupi e tra le due famiglie, i cui domini erano confinanti, iniziò una lunga serie di contese. Con intenti difensivi, verso la metà del XIV secolo i Lupi iniziarono la costruzione di un rocca fortificata. All’inizio del XVI secolo Diofebo Lupi, privo di eredi diretti,fece testamento a favore di Giampaolo Meli che per questo motivo fu costretto all’esilio. Solo nel 1530 il marchese Meli poté far ritorno e aggiungere al proprio cognome quello dei Lupi, originando così, dopo un secolo di contestazioni papali, il ramo dei Meli Lupi di Soragna. Nel 1709 Giuseppe d’Asburgo elevò i Meli Lupi alla dignità di principi. La famiglia è tuttora proprietaria della rocca che verso la fine del 600 è stata modificata ed ha assunto l’aspetto di una grande residenza principesca. Come nella migliore tradizione si dice che al suo interno s’aggiri lo spettro di Donna Cenerina. Conserva magnifiche decorazioni tra le quali gli stucchi di Domenico Dossa e Giacomo Mercoli e gli affreschi di Ferdinando e Francesco Galli-Bibbiena e di Andrea Appiani. Ottocenteschi sono invece gli interventi sul giardino, realizzato in stile inglese dall’architetto Antonio Tomba. A Soragna si trovano inoltre importanti testimonianze della comunità ebraica che lì visse. Oltre alla sinagoga, esiste un museo ebraico che conserva pezzi provenienti dalle antiche comunità ebraiche di Fiorenzuola d’Arda, Busseto e Cortemaggiore.